Misurazioni di un cardiofrequenzimetro

Con il cardiofrequenzimetro potremo misurare le nostre pulsazioni cardiache. Come dice il nome stesso infatti l’apparecchio rileva le frequenze cardiache, ovvero ci indica il numero dei battiti cardiaci in un minuto (BPM). Tale strumento è utilissimo in caso di sportivi, ma anche per coloro che soffrono di particolari patologie cardiache. Infatti ci consente di tenere sempre sotto controllo lo stato del nostro muscolo cardiaco, al fine di non sovraccaricarlo mai e anzi di tenerlo sempre in ottima salute. Per riuscire a darci informazioni dettagliate circa il nostro sistema cardiaco – e di conseguenza anche circolatorio – il cardiofrequenzimetro si serve di 3 tipi di misurazione.

La misurazione a riposo deve essere eseguita quando il soggetto si trova appunto in uno stato di riposo. Questa misurazione è fondamentale per stabilire un parametro a cui guardare con le successive misurazioni. Il dispositivo poi deve rilevare i bpm in una situazione di massimo sforzo, ovvero nel pieno dell’attività fisica che siamo soliti fare. Questo dato serve, come il primo, a creare un precedente. Infine il cardiofrequenzimetro ha bisogno di misurare i bpm durante il recupero, ovvero quando – terminato lo sforzo – stiamo cercando di riprendere fiato e di ristabilizzare il respiro.

Tutti questi rilievi servono a calibrare il cardiofrequenzimetro, personalizzandolo con i nostri valori. Tuttavia lo strumento tiene conto anche di altri fattori, che possono influire sul numero di bpm. Tra questi c’è per esempio l’età del soggetto, il sesso, il suo peso corporeo e persino il tipo di alimentazione che è solito seguire. Ricordiamo poi che in caso di stress emotivo, o di altre emozioni molto forti che coinvolgono l’individuo, i BPM saranno alterati – o perlomeno in aumento rispetto al solito. In base a quando fare le misurazioni poi dovremo tener conto che queste possono essere influenzate anche da fattori esterni. Per esempio cambia molto se è giorno o notte, e quindi bisogna sapere di preciso che ore sono, che tempo fa, la stagione, eccetera. Di tutti questi dati il cardiofrequenzimetro tiene conto, al fine di eseguire una diagnostica quanto più corretta. Se vuoi sapere come fa a essere così preciso e meticoloso non puoi che approfondire il discorso qui.