Fornetti per unghie, i gradi di potenza delle lampade UV e a Led

I fornetti per unghie funzionano grazie a lampade Uv o a Led. Ma quanto devono essere potenti queste lampade per poter asciugare al meglio smalti e gel? Bisogna fare un distinguo fra lampade a raggi ultravioletti o a Led. Per i fornetti che sfruttano la tecnologia UV si consiglia di orientarsi su modelli con una potenza di 36 watt ‘spalmati’ su lampade formate da 4 bulbi di 9 watt l’uno. Questa tipologia di fornetto garantirà il processo di polimerizzazione, ossia di asciugatura degli smalti, dall’inizio alla fine in 2 minuti. Diverso il discorso per i fornetti alimentati da luci a Led, dove si prevede un minimo di 9 watt, la potenza equivalente di un bulbo nei modelli a raggi Uv, fino ad arrivare a un wattaggio di 48w negli apparecchi ad uso professionale.

Utilizzando i modelli professionali, si avranno unghie polimerizzate in 30 secondi. Soffermandosi su questa tipologia di apparecchi vediamo che sono contraddistinti da un sistema automatico di accensione e spegnimento che non richiede la presenza di un interruttore, in quanto lo start e l’off sono attivati rispettivamente dall’entrata e dall’uscita della mano. Il fornetto unghie a 48 watt contiene anche delle perline led, infine si pulisce facilmente anche nel caso dovesse cadere una goccia di smalto.

Dati i costi non proibitivi, si suggerisce l’acquisto di un fornetto unghie di qualità, essendo in ogni caso un buon investimento permettendo di fare a casa, ogni volta che si vuole, un trattamento completo di manicure e pedicure affidato di solito all’estetista o alla nail artist, con spese non da poco e con gli stessi risultati professionali. I fornetti con tecnologia a Led sono più costosi, ma bisogna considerare che durano di più e non c’è bisogno di sostituire periodicamente le lampade. Per finire, si consiglia di scegliere sempre fornetti provvisti di timer, che si attivano al termine del trattamento per avvisare che è finito il processo di polimerizzazione, senza dover stare con gli occhi incollati all’orologio per cronometrare il termine dell’operazione, molto meglio rilassarsi in santa pace o scambiare due chiacchiere con le amiche, no?